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Epatite C, nuovi farmaci e test stradali: ecco come sconfiggere la patologia

Epatite C, nuovi farmaci e test stradali: ecco come sconfiggere la patologia

07 Agosto 2018

Avrete sicuramente sentito parlare di Epatite C . Ma cos'è e cosa comporta questa patologia?

L'epatite C è una malattia infettiva causata dal virus HCV, o dell'epatite C, che si trasmette attraverso il contatto diretto con il sangue infetto, per esempio tramite trasfusioni o con lo scambio di siringhe tra i tossicodipendenti. Questo virus può causare malattie al fegato come la cirrosi e il cancro. Nella maggior parte dei casi non ci sono sintomi particolari e la persona infetta può rimanere inconsapevolmente malata per anni.

Prevenzione e cure

Contro l'Epatite C non esiste un vaccino, ma solo qualche buona abitudine per prevenirla:

  • usare il preservativo in caso di rapporti sessuali con partner occasionali;
  • evitare lo scambio di oggetti personali: spazzolino da denti, rasoi, forbicine, ecc;
  • in caso di piercing o tatuaggi, accertarsi delle condizioni igieniche dei locali e del materiale utilizzato.

Oltre alla cura tradizionale, con iniezioni sottocutanee di interferone alfa pegilato a cadenza settimanale e la doppia assunzione, a frequenza giornaliera, di un farmaco chiamato ribavirina, sono stati introdotti dei nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs).

Nei casi più gravi, però, l'unico modo per eliminare il problema rimane il trapianto del fegato.

La mancanza di sintomatologia, porta spesso a non riuscire ad intervenire in modo tempestivo. Per questo grazie all'inziativa "Meet Test & Treat", un gruppo di medici e psicologi con un camper, eseguono test rapidi e gratuiti sia per l'HIV che per l' Epatite C, soprattutto a giovani fuori dai locali notturni. Un modo ottimale per sensibilizzare e informare i soggetti più esposti sull'importanza di cura e prevenzione.

Pieno di energia in vista dell´estate? Ecco come prepararsi al grande caldo

Pieno di energia in vista dell´estate? Ecco come prepararsi al grande caldo

04 Agosto 2018

Arriva l'estate! Vacanze, sole, attività all'aria aperta ma anche afa e aumento delle temperature.

Proprio queste ultime sono la causa di molti fastidi come debolezza, calo dell'energia e notti insonni. Per questo è bene prepararsi in anticipo e seguire qualche piccola dritta in grado di garantirci un'estate serena e una forma fisica e mentale equilibrata e in salute.

Temperature elevate e maggior esposizione al sole, aumentano la sudorazione, provocando la perdita di molti sali minerali e un incremento della produzione di radicali liberi. Bere molta acqua è sicuramente una delle cose più importanti da fare, ma non è sufficiente. Occorre avere un giusto apporto di vitamine del gruppo B, per ottimizzare la produzione di energia, o dei gruppi A e C, per combattere l'invecchiamento dei tessuti e favorire una corretta circolazione sanguinea.

I colori della salute

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è bene consumare quotidianamente cinque porzioni di frutta e verdura di cinque colori diversi. Questo perché:

  • i vegetali verdi sono ricchi di sali come il magnesio, il potassio e i polifenoli;
  • quelli rossi aiutano il sistema cardiaco;
  • in quelli gialli o arancio troviamo il betacarotene, antiossidante e stimolante della melanina;
  • nei bianchi è presente lo zolfo, la vitamina C e principi antitumorali;
  • gli alimenti blu e viola, invece, aiutano a drenare i liquidi.

Una dieta sana è sempre la cura migliore per il nostro benessere fisico. Quando però non ci è possibile seguire un regime alimentare equilibrato, è indispensabile assumere degli integratori.

Questi prodotti si possono trovare in tutte le farmacie, in vari formati e combinazioni, come per esempio gli integratori multivitaminici o salini. Il vostro farmacista, a seconda dell'esigenza, saprà consigliarvi l'articolo più adatto per la salute del vostro corpo.
Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

Rinforza le ossa con il sole: ecco i segreti per la tua estate di benessere

02 Agosto 2018

Ogni estate la stessa domanda: stare al sole fa bene o fa male? Tutti sappiamo che senza un'adeguata protezione possono manifestarsi dei problemi. Se ci si espone nel modo corretto, invece, diventa un potente alleato per la nostra salute, a partire dalla ossa.

I raggi solari, infatti, stimolano un elemento fondamentale nel nostro organismo, la Vitamina D, chiamata appunto "Vitamina del sole".

Una vitamina essenziale

La Vitamina D è in grado di sviluppare l'apparato osseo e dei denti, regolare l'assorbimento di calcio e fosforo nelle ossa – importante soprattutto in fase di crescita e nelle persone anziane – e di facilitare la funzione del sistema immunitario.

Livelli insufficienti di questo elemento possono portare alla nascita di disturbi e anomalie ossee come il rachitismo nei bambini, le ossa fragili tipiche dell'osteoporosi o le ossa molli come nell'osteomalacia.

Per questo mantenere la giusta quantità di Vitamina D nel corpo è fondamentale.

L'importanza delle buone abitudini

Come sempre l'alimentazione ci viene in aiuto. Trota, sogliola, salmone, pesce spada, tonno e pesce azzurro, ma anche uova, latte, fegato, cereali e le verdure verdi, sono ricchi di questa vitamina e ci aiutano a mantenerla a livelli adeguati.

Fondamentale, poi, è esporsi al sole seguendo qualche piccolo accorgimento. Ricordatevi sempre di:

  • evitare la fascia oraria tra le 12 e le 15. Durante queste ore i raggi solari arrivano in senso perpendicolare causando danni alla cute;
  • utilizzate sempre creme solari con un fattore di protezione adeguato al vostro tipo di pelle.

In caso di carenza di Vitamina D, è bene introdurre nella dieta degli integratori specifici. Il vostro farmacista di fiducia saprà quali prodotti consigliarvi, garantendovi il giusto apporto di questo importantissimo elemento.

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

Punture di zanzare: prevenzione e cura in farmacia

31 Luglio 2018

Quando si parla d'estate, non si può non pensare ad una bella cena in terrazza o ad una passeggiata al chiaro di luna. Attenti però, il nemico numero uno delle serate estive è sempre in agguato.

Stiamo parlando delle zanzare e della continua lotta per non essere punti.

La sensazione di prurito provocato dalla puntura dell'insetto è dovuta al rilascio di istamina. La dilatazione dei vasi sanguinei che ne consegue, invece, è la causa del rossore sulla pelle. Queste punture non devono essere sottovalutate perché, in alcuni casi, possono provocare reazioni allergiche che devono essere sedate.

Prevenire e curare

Tranquilli, però, anche per le zanzare ci sono delle soluzioni.

Per prima cosa potete prevenire il loro attacco con qualche piccola astuzia:

  • mangiate frutta, verdura e yogurt che rafforzano le difese immunitarie e sono ricchi di antiossidanti (vitamina C ed E);
  • evitate di bere alcolici e birra. Anche alle zanzare piacciono e sono attirate dall'odore di chi ne fa uso;
  • montate zanzariere sulle finestre;
  • procuratevi lampade antizanzare;
  • accendete zampironi e insetticidi a base di piretro, da utilizzate esclusivamente all'aperto.

E se venite punti lo stesso?

Niente paura, la soluzione è in farmacia. Potete intervenire con:

  • creme o pomate a base di corticosteroidi che hanno una funzione antinfiammatoria. Prima di utilizzarle consultate sempre il medico;
  • antistaminici, da assumere solo su prescrizione medica;
  • spray, roll-on, lozioni, emulsioni, e gel a base di sostanze insetto-repellenti. Servono come prevenzione all'attacco dell'insetto.
Ricordatevi, quindi, che il vostro farmacista di fiducia può aiutarvi anche in questi casi, indicandovi il prodotto migliore e garantendovi delle tranquille serate estive.
Aloe vera: un toccasana per l´estate

Aloe vera: un toccasana per l´estate

28 Luglio 2018

Se si parla di piante e del loro potere curativo non si può non citare l'Aloe Vera. In passato, proprio per le sue molteplici qualità, veniva considerata una pianta magica dalle cui foglie veniva estratto un succo denso, concentrato e ricco di principi attivi. L'Aloe, infatti, ha proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti e remineralizzanti e, soprattutto in estate quando la nostra pelle viene messa a dura prova dai raggi solari e dagli agenti esterni, diventa un rimedio essenziale per la cura della nostra cute.

Una pianta, mille benefici

L'Aloe è una vera e propria alleata per la salute. I suoi benefici sono molteplici:

  • idrata la pelle e le labbra. Grazie alle vitamine A e E contenute nelle sue foglie svolge un'azione nutriente e di protezione immediata;
  • lenisce, rinfresca i tessuti e allevia i sintomi delle bruciature. In più permette di accelerare il ricambio cellulare e la guarigione della cute;
  • previene le infezioni grazie alle sue proprietà antibatteriche;
  • protegge l'epidermide dei bambini e aiuta a lenire gli arrossamenti causati dal pannolino, dal sole e dall’acqua del mare;
  • previene la formazione di rughe e macchie solari provocate dalla troppa esposizione al sole, merito dell'azione antiossidante che permette alla pelle di mantenersi idratata e tonica;
  • aiuta a regolare le funzioni dello stomaco e dell'apparato digerente.

Per queste ragioni, prima di partire per le vostre vacanze, potete rivolgervi al vostro farmacista che saprà indicarvi il prodotto migliore a base di Aloe Vera per affrontare l'estate e le giornate di sole senza incorrere in fastidiosi problemi di salute.

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

Otite estiva: come proteggere vostro figlio

26 Luglio 2018

La scuola è finita, arrivano le vacanze! Tuffi, giochi e immersioni, che sia al mare o in piscina i bambini sono sempre dentro e fuori dall'acqua. Divertente finché, a rovinare la festa, arriva il "nemico" numero uno dell'estate, l'otite, un'infiammazione dell'orecchio solitamente di natura infettiva.

Questo disturbo colpisce circa il 75% dei bambini durante i primi tre anni di vita. Con la bella stagione, poi, gli sbalzi di temperatura per l'aria condizionata e i bagni prolungati nell'acqua, favoriscono questa patologia, dolorosa per i più piccoli e fastidiosa per tutta la famiglia.

Come prevenire l'otite

Per assicurarvi un'estate senza imprevisti ed evitare che questo malattia colpisca il vostro bambino è importante seguire qualche piccola dritta:

  • evitate che vostro figlio trascorra troppo tempo in acqua;
  • se neonati, meglio riempire un catino di acqua dolce in cui immergerli perché l'acqua di mare, di lago o della piscina può risultare eccessivamente batterica;
  • appena uscito dall'acqua, asciugategli le orecchie delicatamente con un asciugamano;
  • evitate di utilizzare sapone, shampoo o bagnoschiuma per la pulizia delle orecchie e quando utilizzate i bastoncini per la parte interna prestate molta attenzione. La rimozione del cerume dal condotto uditivo può provocare lesioni alla cute che darebbero il via libera a infezioni e batteri;
  • in caso di formazioni di tappi, causati dall'accumulo di cerume, è necessario rivolgersi all'otorino che provvederà a rimuoverlo nel modo opportuno. Evitate il fai da te!
  • pulite sempre il naso del vostro bambino facendo dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

In ogni caso, per intervenire nel modo corretto, potete chiedere consiglio in farmacia, dove il personale specializzato saprà consigliarvi il giusto trattamento per curare questa patologia e continuare serenamente la vostra vacanza.

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

La proteina Erk-5 innesca i tumori: a dirlo è uno studio tutto italiano

24 Luglio 2018

E' tutta italiana la scoperta della proteina in grado di innescare l'attività tumorale. Si chiama ERK-5 e, agendo direttamente su di essa, si potrebbero rivoluzionare le terapie fin'ora utilizzate nella cura del cancro. Gli scienziati dell'Università di Siena ne hanno individuato un ruolo fondamentale nella proliferazione delle cellule cancerogene, dimostrando la possibilità di bloccarle.

Come spiega il professor Emanuele Giurisato, del dipartimento di Medicina molecolare e dello sviluppo dell’Università di Siena, in alcuni studi sperimentali si è visto come, l'assenza di questa molecola, avrebbe portato ad una riduzione dell'attività tumorale.

Come funziona?

La funzione svolta dalla proteina ERK3 sarebbe di supporto alle cellule del sistema immunitario chiamate macrofagi, già identificate come “aiutanti” dei tumori.

I macrofagi sono le cellule del sistema dei fagociti che svolgono un ruolo nelle risposte immunitarie. Da alcuni anni gli scienziati stanno studiando come agiscono nella progressione e nella malignità dei tumori.

La molecola individuata potrebbe diventare il bersaglio principale delle future cure farmacologiche anti tumorali, poiché, con la sua eliminazione, si verrebbe a creare una riduzione del numero dei macrofagi e quindi un blocco della loro azione di aiuto nella crescita dei tumori.

La sperimentazione, effettuata fin'ora sui topi, ha consentito al team di specialisti dedicati, di testare l'efficacia di questa scoperta evidenziandone dei benefici reali. Se confermata anche sull'uomo, rappresenterebbe un passo decisivo nella cura delle malattie tumorali, consentendo di costituire delle nuove strategie per terapie anti-cancro più mirate e incisive.

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

Inconvenienti estivi: come agire sulle punture di medusa

21 Luglio 2018

Arrivano le vacanze! Sole, spiaggia, una bella nuotata, ma quante volte una giornata che si preannuncia fantastica ci viene rovinata dall' incontro ravvicinato con una medusa?

Bruciore, prurito e arrossamento sono i sintomi più comuni in caso di contatto con questo animale e sono causati dalle cellule urticanti presenti sui suoi tentacoli. Gli effetti, simili ad un'ustione, possono durare da qualche ora fino a molti giorni in base al tipo di medusa a alla reazione della cute.

Come sconfiggere l'effetto medusa!

Rimanere calmi e uscire dall'acqua è fondamentale. Questo perché, agitandosi, il nostro organismo aumenta la produzione di adrenalina, favorendo la circolazione delle tossine rilasciate dalla medusa. Ma quali sono le prime cose da fare per arginare e fermare l'irritazione?

In caso di puntura è bene:

· lavare la parte con acqua salata per diluire le tossine non ancora penetrate ed evitare l' acqua dolce;

  • pulire la parte colpita eliminando i filamenti rimasti. Per farlo utilizzate una superficie piatta e rigida come quella di una tessera o un bancomat;
  • applicare un gel astringente a base di cloruro d’alluminio. Vi servirà per alleviare la sensazione di prurito e fermare le tossine;
  • andare al pronto soccorso se subentrano difficoltà respiratorie, pallore, nausea, confusione o vertigini, mal di testa e sudorazione eccessiva.

Cosa non fare mai

Dopo il contatto è importante ricordarsi di non strofinare o grattare la zona colpita, non usare ammoniaca, urina, aceto o alcol, non utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche se la reazione è localizzata e evitare di esporre la parte al sole per qualche giorno.

Ad ogni modo, per stare più tranquilli e favorire la guarigione della parte, potete rivolgervi al farmacista più vicino che saprà indicarvi i prodotti adeguati alla cura dell'irritazione in base alla vostra pelle e alla sintomatologia.
Estate, aumenta il rischio di punture di zecche. Ecco cosa fare in questi casi

Estate, aumenta il rischio di punture di zecche. Ecco cosa fare in questi casi

19 Luglio 2018

In estate la natura si risveglia, le piante crescono e anche gli insetti tornano farci compagnia. Se pensate che solo le zanzare possano essere fastidiose vi sbagliate. Vi state dimenticando delle zecche.

I luoghi privilegiati da questi insetti sono i boschi, i prati e le sponde di torrenti e fiumi.

La zecca si riconosce dalla forma ovale, che varia da alcuni millimetri fino a oltre 2 centimetri e dal colore che va dal grigio al rosso scuro. La sua crescita dipende dalla quantità di sangue che riesce a succhiare. Quando si attacca ad un essere umano non ci sono conseguenze gravi, tranne in alcuni casi in cui possono trasmettere delle patologie, come la Malattia di Lyme. Solitamente, invece, l'unico effetto provocato è un arrossamento e gonfiore della parte colpita e la sensazione di prurito.

Ecco come intervenire

L'incontro con una zecca può essere prevenuto seguendo qualche piccolo accorgimento. In caso di escursione nei boschi:

  • vestitevi adeguatamente lasciando scoperte meno parti possibili;
  • indossate capi chiari, le vedrete più facilmente;
  • non camminate nell'erba alta;
  • a casa lavate accuratamente gli abiti e controllate ogni parte del corpo. Questi insetti preferiscono posizionarsi su testa, collo, fianchi e nelle pieghe cutanee

Nel caso in cui aveste addosso una zecca, poi, è importante intervenire correttamente:

  • rimuovetela con un paio di pinzette, afferrandola il più vicino possibile alla cute e non per il corpo;
  • tirate verso l'alto senza ruotarla.

Per essere sicuri di farlo nel modo giusto potete rivolgervi al personale specializzato in qualunque farmacia, che saprà rimuoverla correttamente controllando la zona colpita, per verificare che non ci siano complicazioni e indicandovi cosa fare.

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